Pensieri Folli

Sun, 29 Nov 2009 17:51:31 +0000

Non a nome mio

Filed under: Generale — Tag: — pacatoegentile @ 17:51:31

La settimana prossima vi sara’ l’ennesima manifestazione contro berlusconi, pur essendo altamente contrario alle politiche attuate dall’attuale governo, io non ci saro’ e invito tutti a non andarci per molti motivi.

Una manifestazione in se’ non ha senso, chiunque pensi che l’andare in piazza risolva i problemi della nazione ha una visione molto romantica della politica, visione che si scontra palesemente con la nostra storia recente o con episodi internazionali come ad esempio piazza tienanmen; non importa quante furono le persone a protestare i cambiamenti – se mai ce ne son stati – sono sempre partiti “dall’alto”.

Le manifestazioni hanno tuttavia un loro valore: portare all’attenzione di tutti problematiche gravi, costringere i media a non ignorare problemi noti ad un piccolo gruppo di persone ma a renderli di dominio pubblico; le manifestazioni hanno un certo potere fin tanto che non se ne abusa, la mobilitazione deve essere fatta in casi straordinari, scendere in piazza a settimane alterne vanifica lo scopo delle manifestazioni passate presenti e future, non solo quelle politiche ma anche quelle di qualsiasi orientamento o su qualsiasi problema.

Nel caso specifico di questa manifestazione il problema e’ gia’ noto ed e’ gia’ ampiamente discusso a tutti i livelli possibili, inoltre vi sono gia’ state altre manifestazioni con lo stesso scopo e i risultati non ci sono stati, repetita iuvant, sed stufant direbbero i latini .

Proprio perche’ il problema e’ noto, tale manifestazione perde di valore e il suo unico risultato sara’ quello di essere veicolo di strumentalizzazione sia dalla maggioranza, sia dall’opposizione, sia dalle frange estremiste di sinistra centro e destra; immagino che lo scopo ultimo di questa manifestazione sia rendere cosciente il governo che le quello che sta facendo non e’ tollerato dalla maggioranza della popolazione, non aiutarli a rafforzare il proprio consenso.

La strumentalizzazione inoltre aiuta chi non e’ assolutamente interessato ad instaurare un dialogo, chi non e’ assolutamente interessato a mostrare obiettivita’ sul problema; la strumentalizzazione aiuta a fossilizzarsi nelle proprie idee, a trasformare una scelta elettorale in un credo religioso, sia da una parte che dall’altra.

Come se questo non bastasse questa manifestazione fallisce perche’ sbaglia il proprio obiettivo di partenza: il problema italiano non e’ un presidente del consiglio poco serio, il problema italiano al momento e’ l’intera classe politica sia maggioranza che opposizione: la prima che opera per il proprio tornaconto, la seconda totalmente inesistente nella maggior parte dei casi quando non pienamente in linea con cio’ contro di cui dovrebbe lottare.

La votazione dello scudo fiscale e’ un chiaro esempio di cio’ che voglio dire: a poco valgono le varie scuse portate da chi non era presente perche’ impegnato in altro, se vi fosse una reale opposizione tale legge non sarebbe passata, invece e’ passata e le persone assenti non sono state in alcun modo redarguite.

A questo aggiungiamo le recenti primarie, che dovevano stabilire la direzione del partito piu’ grosso che compone l’opposizione, il risultato e’ qui davanti a noi: una persona con un nome nuovo ma i cui fili sono tirati dai soliti noti.

Il cittadino puo’ esprimere la propria volonta’ solo durante le elezioni: siano queste locali, nazionali o non ufficiali come le primarie; la nostra democrazia si basa su questo, chi non e’ daccordo trovi il partito che maggiormente li rappresenta e li voti, se tale partito non esiste o non rispetta le promesse perdera’ il voto e alle prossime elezioni sara’ fuori dal parlamento.

Invece oggi, grazie a questo continuo scontro, grazie al lavaggio del cervello quotidiano sul “nemico” la necessita’ di essere compatti perche’ non vincano “gli altri”, le persone hanno perso totalmente la loro obiettivita’, affondano nel fanatismo da stadio e si assiste ad una guerra di trincea tra due fazioni, con tanto fumo e tante parole ma che alla fine non porta a nessun cambiamento e alla stasi totale della situazione.

Non mi uniro’ quindi a questa manifestazione, perche’ non voglio contribuire a questa guerra, voglio un cambiamento e voglio vedere il parlamento lavorare; non voglio dare a nessuno la scusa di non fare nulla
“perche’ quelli mi andavano contro” .
Che il parlamento legiferi e al termine del mandato si presentera’ il conto e tireremo le somme; e in tal circostanza non bisogna lasciare spazio a nessuna scusa che giustifichi le eventuali mancanze o le promesse
non mantenute.

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