Pensieri Folli

Sun, 26 Jul 2009 18:39:14 +0000

Lavaggio del cervello: slogan e canti

Filed under: Generale — Tag:, , — pacatoegentile @ 18:39:14

Se fate parte di una qualche organizzazione religiosa, o di una forza militare oppure avete semplicemente partecipato a qualche corso di marketing di base la tecnica dovrebbe esservi nota.

Camuffata come un “alzare morale”, “dare spiritualita’” o “coinvolgere il pubblico” la tecnica si basa sul recitare continuamente slogan ripetitivi.

Il nostro cervello infatti non riesce a svolgere contemporaneament compiti analitici e compiti ripetitivi, se non ci credete prendete un semplice puzzle della settimana enigmistica e cercate di risolverlo mentre contemporaneamente cantate ad alta voce il ritornello di poker face di lady gaga.

Se ancora non hanno chiamato l’ambulanza al termine dell’esperimento potete continuare a leggere qui.

Cos’e’ successo esattamente ?
Come detto prima il nostro cervello differenzia tra il fare un “lavoro ripetitivo” (cantare lady gaga) e un “lavoro analitico” (risolvere il puzzle). e non riesce a svolgere le due cose contemporaneamente.

La cosa e’ ben nota da millenni non a caso per aiutare la meditazione (in cui si annulla la parte analitica) si usano preghiere ripetitive – magari atone – che aiutano a fermare “le vocine nella testa” e successivamente stress, frenesia ecc. ecc.

Tuttavia se ne puo’ fare un utilizzo meno consapevole e piu’ deleterio: annullare la parte di analisi di un discorso per permettere al discorso di entrare in testa “senza filtri”.
Ecco allora il classico schema di una lezione di marketing di vendita di prodotti, o di motivazione del personale in cui ad un semplice messaggio logico (a volte quasi subliminale) segue un coro ad esempio

– …Perche’ il nostro prodotto e’ il migliore e voi ci credete vero?
– Si ci crediamo
– voi ci credete?
– Si ci crediamo
– voi ci credete
– Si ci crediamo
…ecc. ecc.

In questo modo la logica del prodotto che e’ il migliore non e’ stata analizzata ed e’ entrata nella nostra testa
senza alcun “filtro” .

Viene anche molto usato nella politica, le elezioni usa ne sono un esempio lampante, o nella religione quando si risponde automaticamente ad ogni cosa detta dal sacerdote.

Fortunatamente se in un secondo momento analizzate il discorso sentirete che magari c’e’ qualcosa che non va; che quello che prima filava secondo una logica fallibile, magari fa acqua da tutte la parti.
E allora vi assale il dubbio, di non aver capito bene e magari di chiedere spiegazioni (nel caso possiate farlo).

Molto utile in questi casi e’ il dover rispiegare lo stesso concetto con parole proprie: in quel caso la parte analitica si “riaccende” e vi rendete conto se quello che avete sentito sono profonde verita’ o emerite stronzate

Questo sottointende che siate predisposti ad un’elevata criticita’, sfortunatamente per voi questa predisposizione
e’ anche detta sindrome del “Che palle! non ti va mai bene niente” e’ poco tollerata da chi vi sta intorno 🙂

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1 commento

  1. Niente male anche se ora gradirei un maggiore approfondimento del meccanismo analitico-ripetitivo. Prosegui su questo filo, la gente deve poter ritrovare la capacità di pensare e dunque di scegliere.
    Alberto

    Commento di Alberto — Thu, 25 Mar 2010 14:11:34 +0000 @ 14:11:34


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