Pensieri Folli

Mon, 02 Feb 2009 20:51:26 +0000

Legge sulle Intercettazioni perche’ non unire l’utile al dilettevole?

Filed under: Generale — Tag:, , , — pacatoegentile @ 20:51:26

Se ne sono sentite molte sulla questione intercettazioni ma pochi o nessuno e’ andato ad analizzare il problema alla radice.

– Non e’ possibile intercettare chi si premunisca con dispositivi anti intercettazione
– L’intercettazione puo’ essere usata per scopi politici
– L’intercettazione costa allo stato in termini di personale, costi vivi e tempi

Berlusconi ha ragione (incredibile! 🙂 ) quando afferma che la magistratura ne fa un uso improprio, se cosi’ e’ allora la legge deve punire un uso leggero dell’intercettazione: nel caso non vi siano prove sufficenti per mettere sotto controllo un telefono o una persona, l’intercettazione non ha motivo di essere.

Pare che la famosa inchiesta “Why Not?” abbia coinvolto 35 000 differenti persone intercettate!
35 000! cos’era, la congiura per diventare “Patroni ti Mondo!”?

La cifra e’ impressionante ma, sperando che sia stata ampiamente esagerata per i soliti scopi politici, il problema di fondo delle intercettazioni rimane: sembra non vi siano dei “requisiti minimi” per richiedere un’intercettazione ma basti il semplice parere personale (o legittimo sospetto, chiametelo come volete) del magistrato per attivarle.

E questo e’ il primo problema: chi controlla il controllore ?
Ossia, chi verifica che effettivamente il magistrato avesse una buona ragione per intercettare la persona X ? teoricamente il CSM, di fatto non ho notizie di magistrati sanzionati, e non venite a dirmi che sono tutti immacolati, la pecora nera c’e’ sempre ovunque.

Secondo problema: quanto costa ?
Gia’ l’idea che per intercettare un telefono io debba pagare il gestore telefonico non mi piace, il gestore esiste solo in merito ad una licenza rilasciatali dallo stato quindi l’intercettazione dovrebbe essere fatta gratuitamente pena la rimozione della licenza e multa per favoreggiamento del crimine.
Se pensate che sia eccessivamente cattivo o filosovietico, vi ricordo che – per quanto ne so – le banche collaborano gia’ con le indagini senza pretendere un soldo (se qualcuno ha notizie diverse mi avvisi)

Terzo problema: chi paga ?
C’e’ ovviamente il pericolo che l’intercettazione possa essere usata per fini politici o personali: Mario Rossi ha una ditta di brugole inossidabili, tale ditta sta facendo concorrenza alla ditta di bulloni arruginiti del mio amico luigi; io magistrato inizio ad intercettare il telefono di Mario Rossi e appena vi e’ qualche indizio di qualche ipotesi di reato (e.g. frequenta qualche gay) rigiro l’intercettazione all’amico giornalista che crea il polverone sulla stampa con titoloni “la Brugola va a bastoni lunghi e duri” “Non mi lubrifica da un po’: parla la moglie dell’imprenditore omosessuale” ecc. ecc.
Dopo un po’ il polverone si abbassa e magari l’indagine viene archiviata perche’ il fatto non sussiste, il magistrato ne esce pulito, l’amico luigi si e’ arricchito, mario rossi e’ in bancarotta e a noi cittadini hanno aumentato le tasse perche’ le spese della giustizia sono aumentate.

Quarto problema: quanto sono sicure le intercettazioni ?
Per ogni sistema tecnologico esistono contro sistemi, le intercettazioni non funzionano sempre
ed esistono metodi per renderle inutili; il delinquente organizzato fa affidamento a seri professionisti che lo hanno gia’ dotato di sistemi anti intercettazioni: comunicazioni Voip Crittate, cellulari UMTS crittati, sistemi anti bug, ecc. ecc.
Intercettare queste persone diventa difficile se non impossibile.
Ecco quindi che la riuscita dell’intercettazione si basa sul presupposto che la persona accenni a reati al telefono all’aperto o in un ambiente chiuso; fin tanto che non commette una leggerezza e’ al sicuro.

Quinto problema: e la privacy dei non indagati?
L’idea in se’ mi fa ridere: e’ dal dopo torri gemelle che i miei diritti vengono continuamente ridotti in nome della “sicurezza” e della “lotta al terrorismo” e ora mi si pone il problema dell’intercettazione telefonica?
Il decreto Pisanu obbliga i provider a conservare i log di tutte le mie connessioni, gli internet cafe’ devono registrare chi entra e chi esce si pensa di introdurre carta d’identita’ e passaporto con impronte digitali e ora si urla allo scandalo per le telefonate ?
Il problema tuttavia rimane: si lede la privacy dei non indagati e non vi e’ soluzione a questo, l’unica cosa possibile e’ pretendere (di nuovo) un uso attento delle intercettazioni e di non farle “un tanto al chilo”.

Personalmente, per risolvere tutti questi problemi proporrei di iniziare a responsabilizzare i magistrati e l’uso che fanno del loro potere: cosi’ come nel mio lavoro, una leggerezza o un errore si pagano, economicamente o addirittura con il posto di lavoro, credo che si possa fare lo stesso per la magistratura; i costi di un’indagine infruttuosa devono essere addebitati al magistrato a meno che costui non riesca a dimostrare che c’erano tutti i motivi per effettuare tale indagine.

Per diminuire l’uso politico che si puo’ fare delle intercettazioni propongo una soluzione semplice: intercettare TUTTI i politici, dalla provincia in su; I politici sono personaggi pubblici che sacrificano la propria vita privata per governare e per rappresentare tutti, credo sia doveroso da parte loro mantenere una trasparenza totale nei nostri confronti.
Se poi pensiamo al fatto che siamo noi a pagare il loro cellulare, direi che le obiezioni siano sempre meno no ?
Nessun segreto, eccetto quelli di stato ovviamente, debitamente controllati dai nostri servizi segreti.

Cosa ne dite? la votereste una legge cosi’ ?

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