Pensieri Folli

Tue, 23 Dec 2008 13:51:42 +0000

Tentativi goffi: Carlucci contro i pirati

Filed under: Generale — Tag:, , — pacatoegentile @ 13:51:42

Oggi parliamo del fantastico articolo del nostro onorevole G.Carlucci disponibile qui:
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/12/19/i-pirati-informatici-spendono-di-piu/ .

Non voglio dilungarmi in attacchi puerili sul fatto che una ex subrette sia diventato un nostro politico ecc. ecc., lascio il beneficio del dubbio e la facolta’ di ritenere che la persona possa avere delle qualita’ come nostro rappresentante nel mondo.

L’onorevole pero’ alle volte, prende dei grossi abbagli e nel tentativo di dare un punto di vista diverso sulla violazione del copyright – che lei chiama erroneamente pirateria informatica – rilascia delle chicche che fanno accapponare la pelle.

Il sunto dell’articolo e’ piu’ o meno questo: per scaricare i filmmms e la mmmusica illegale devi avere un pc (costo), cambiarlo spesso (altro costo) o aggiungerci spesso altre “parti” (altro costo), comprare DVD/CD/HD/USB per metterci i materiali illegali (altro costo), pagare l’adsl (altro costo), usare l’energia elettrica (altro costo) .

In particolare sulla questione energia l’on dice chiaramente :

se infatti mediamente la potenza consumata dal computer e’ di 300 Watt (nei casi di PC ben equipaggiati tale consumo puo’ essere anche superiore, esistono in commercio alimentatori per PC che arrivano fino a 600 o 800 Watt )e il PC rimane acceso per una decina di ore al giorno, facilmente potremo quantificarne il consumo moltiplicando il consumo (espresso in KiloWatt) per il numero di ore di utilizzo, nel nostro caso quindi 300 W = 0,3 KW da moltiplicare per 10 ore , ovvero 3KWh.

Beh onorevole, il mio fu professore di fisica rabbrividirebbe di fronte a questa argomentazione; anche se i numeri son giusti le unita’ di misura no, il risultato finale e’ infatti 3KW e non 3KWh come lei sostiene, infatti si parte da consumi per ora per arrivare ad un consumo TOTALE e non viceversa; ma andiamo pure avanti, tacciatemi pure di (inutile) pedanteria scientifica, tanto non serve a far carriera o a diventare politici (ahime’). (*)

Per quanto riguarda il resto dell’argomentazione, dire che fa sorridere e’ dire poco: sicuramente chi si prodiga nella pirateria informatica possiede gia’ l’attrezzatura (pc e ADSL flat) e lo utilizza (giochi/chat/navigazione web).
L’unico costo aggiuntivo del pirata informatico sarebbero quindi i CD/DVD vergini (o l’eventuale hard disk aggiuntivo) nei quali riversa il materiale illegale per una visione successiva.

Caro onorevole, tali materiali sono stati opportunamente tassati per cui una percentuale del loro costo viene dato direttamente alla SIAE proprio per rimborsare gli autori dell’eventuale utilizzo piratesco di tali supporto.
Tale tassa e’ stata anche chiamata equo compenso e si applica anche quando uso quel supporto per registrarvici sopra le foto delle mie vacanze o i video idioti che faccio coi miei amici.
Dunque come vede e’ una tassa ingiusta, che io pago anche per un utilizzo lecito di tali supporti; fondamentalmente una tassa che parte dal concetto che l’acquirente sia colpevole a priori, giuridicamente anticostituzionale quindi.
Diro’ di piu’: se mi mettessi nei panni di un pirata informatico mi sentirei giustificato, proprio da questa tassa, a scaricare materiale illegale.

Inoltre caro onorevole, il film scaricato da internet e’ senza quell’inutile pubblicita’ sulle prossime uscite, pubblicita’ che mi viene data senza che io la richieda e che non posso saltare con “l’avanti veloce”, nonche’ i mitici spot anti pirateria di cui vi metto una versione comica

Un altro punto sul quale mi piacerebbe il nostro onorevole dicesse qualcosa e’ il fatto se sia effettivamente necessario prolungare i diritti delle “opere” fino a 95 anni.

Caro onorevole, ben venga la lotta alla violazione del diritto d’autore, ma con argomentazioni valide, e con uno sforzo anche verso i diritti dei consumatori contro tecnologie come il DRM, l’impedimento alla copia di backup, le tasse inique (l’equo compenso, il bollino siae), le leggi con sanzioni inamissibili.

E – visto il fallimento delle campagne contro la violazione del diritto d’autore – perche’ non pensare ad una revisione della legge che tuteli sia l’autore che il consumatore ?

(*) su segnalazione di destynova sono andato a ricontrollare la definizione di Watt, ahime’ l’ignorante in materia fisica e’ il sottoscritto non l’onorevole Carlucci, che presenta dati formalmente corretti. Per punizione andro’ in ginocchio sui ceci fino alla casa del mio professore di fisica.

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3 commenti

  1. come non si fa ad amare un uomo cosi’?

    alegher ed occhio alle por(s)che parcheggiate in modo strano o che provano ad arrotarti 😀

    Commento di uomo.della.montagna — Tue, 23 Dec 2008 19:34:46 +0000 @ 19:34:46

  2. ehm, riguardo il consumo la tipa aveva ragione, nel senso che 300 W per 10 ore sono 3 KWh, i Watt sono l’unità di misura della potenza, i KWh sono una unità di misura dell’energia (che è quella che ci interessa). L’errore sta nel fatto che il consumo di un pc non coincide con la potenza erogabile dal suo alimentatore, in genere è molto più basso.

    A parte questo, chissà se crede veramente a quello che dice 😀

    ciao

    Commento di Destynova — Tue, 23 Dec 2008 21:25:30 +0000 @ 21:25:30

    • hai perfettamente ragione, ho corretto l’orrore che avevo scritto.
      Per quanto riguarda il consumo effettivo si e’ vero quello che dici, specie se consideriamo tecnologie come Speedstep, lo stato S1 e S3 da ACPI o in generale i nuovi alimentatori, pero’ e’ anche vero che oggi un alimentatore medio va sui 400-450 Watt quindi con un consumo ipotetico maggiore di quello ipotizzato dall’onorevole, per cui il suo ragionamento puo’ anche andare in linea teorica.
      I problemi sono sicuramente altri 🙂

      Commento di pacatoegentile — Wed, 24 Dec 2008 02:15:04 +0000 @ 02:15:04


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