Pensieri Folli

Sun, 25 May 2008 13:17:44 +0000

Qui custodiet ipsos custodes?

Filed under: Generale — Tag: — pacatoegentile @ 13:17:44

Una vecchia diatriba: chi controlla i controllori ? La risposta a suo tempo fu questa: i controllori controllano se stessi perche’ viene detto loro che sono superiori e hanno la responsabilita’ di controllare i “poveri” mortali.

La soluzione e’ ingenua e fa ridere eppure ancora oggi e’ cosi’ : Chi controlla i politici, i magistrati, le forze di polizia ? Chi ci protegge dagli abusi che queste persone possono fare?
Nessuno, leggendo in giro mi sono imbattuto in questo blog; non so quanto possa essere attendibile certo e’ che passare 7 anni in carcere perche’ hai avuto la sfiga di guidare la tua auto dietro quella di un mafioso fa pensare.

Chi ti ritorna quei sette anni di vita persi ? Chi riabilita il tuo nome e la tua reputazione, perche’ oltre al danno economico al fatto di dover ricominciare la tua vita da zero o quasi pensiamo alle persone che ci circondano e al fatto che per loro il dubbio restera’ sempre.

7 ANNI! immaginate che la vostra vita dal 2001 a oggi sia stata cancellata non sareste un po’ arrabbiati ?

E’ per questo che penso sia il momento di responsabilizzare certe professioni: non esiste che per leggerezza si sbagli una diagnosi medica o una sentenza di tribunale, se veramente vi e’ dolo il colpevole deve pagare ed essere radiato dalla professione.
Nella mia professione quando si sbaglia si paga di tasca propria ma io non ho a che fare con persone umane bensi con computer e software, a maggior ragione medici ed avvocati (giusto per citare due categorie di intoccabili) dovrebbero subire lo stesso trattamento eppure loro sono sempre li’ a far danni alla loro prossima vittima, protetti da principi giusti ma che si ritorcono contro chi dovrebbero proteggere.

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3 commenti

  1. La notizia, purtroppo, è vera. Ci fu addirittura uno sceneggiato in TV sulla vicenda.

    Commento di castavita — Sun, 25 May 2008 20:34:11 +0000 @ 20:34:11

  2. Nessuno è infallibile.
    E nessuna cifra ti può indenizzare per una accusa ingiusta publicizzata in tutti i modi e magari conclusa da una condanna sbagliata.
    E’ comunque positivo il fatto che, in questo caso, gli venga almeno riconosciuto il diritto ad un risarcimento.

    In quanto al problema generale mi sembra che in Italia esista una sola casta di intoccabili: la magistratura.
    La quale, sapendolo, ne fa di cotte e di crude. Tanto nella peggiore delle ipotesi chi sbaglia rischia al massimo un trasferimento (sempre che non abbia le conoscenze giuste).

    Se poi aggiungi i tempi biblici per arrivare alla fine di un iter giudiziario e il malvezzo di trattare anche un semplice indagato come un colpevole, ti rendi conto che non occorre nemmeno una condanna per rovinare un innocente.
    Basta solo iscriverlo nel registro degli indagati e farlo sapere alla stampa.

    Davvero un Bel Paese.

    Commento di mcz06 — Sun, 25 May 2008 22:38:57 +0000 @ 22:38:57

  3. il caso tortora insegna magistralmente che l’errore giudiziario c’e’ ed e’ piu’ che possibile, segno che nessun sistema di giudizio e’ di per se’ infallibile, anche uno come il nostro dove i 3 gradi di giudizio danno ampie garanzie per l’accusato che non e’ colpevole fino al grado definitivo.

    peraltro ci sarebbe da ragionare l’impatto mediatico di un processo e come sia facile pilotare l’opinione pubblica per cercare di ottenere dei tornaconti politici: si ricordi ad esempio tutta la menata del processo di cogne seguita vergognosamente da vespa oppure l’oscenita’ con cui i media hanno sbandierato l’innocenza di andreotti quando il dispositivo della sentenza afferma che lo stesso e’ stato mafioso fino al 1980 (anno a partire dal quale scattava retroattivamente la prescrizione del reato) e dopo non lo e’ stato piu’ (come dire si puo’ essere mafiosi a scadenza, come lo yogurt).
    Pero’ l’uomo della strada crede che belzebu’ non sia stato condannato: esattamente come altri personaggi alla camera e al senato di cui le vicende giudiziarie dovrebbero essere ben piu’ note a tutti.

    per quanto sia favorevole ad una responsabilizzazione delle categorie in questione (ma con il buon senso di non eccedere come accade negli stati uniti dove, ad esempio, in diversi stati non si trovano chirurghi di medicina di emergenza perche’ e’ troppo alto il rischio di causa civile e penale), non sono d’accordo nel considerare la magistratura come intoccabile: a chi sostiene questa tesi faccio presente come sono finiti livatino, falcone o borsellino.
    E non sono i soli ad averci rimesso la pelle per difendere non tanto il sistema di cui facevano parte, ma il diritto alla giustizia sancito dalla costituzione.

    Pero’ se andiamo al di la’ delle pruderie e delle rivendicazioni pro/contro, ho l’impressione che la giustizia in questo paese sia da decenni sotto puntuale attacco da parte di gruppi di potere: da tempo poi si cerca di addomesticarla nel peggior modo possibile.
    Negli anni e nel piu’ totale silenzio, i nostri politicanti hanno pian piano eroso l’autonomia del potere giudiziario, delegittimandolo e riducendolo quel tanto che basta da produrre effetti devastanti.

    Con comodo e nella totale impunita’ sono riusciti a politicizzare le nomine al csm, hanno fatto passare leggi e leggine ad personam, indulti, condoni e sanatorie varie, depenalizzato reati che in paesi civili sarebbero da ergastolo, ma soprattutto han paralizzato l’intero sistema giudiziario togliendo risorse in termini di persone e di mezzi.

    Col carico di procedimenti in corso non e’ possibile che manchino giudici, carta per fotocopie, cancelleria, benzina per le auto di servizio e via dicendo: c’e’ evidentemente la volonta’ di affossare l’intero sistema per esasperare la gente quel tanto che basta perche’ passi l’idea che e’ meglio “militarizzare” tutto quel che si puo’ per il bene collettivo.

    Stranamente questo sta avvenendo con una puntualita’ preoccupante (basta vedere come si sta affrontando la questione immondizia, inceneritori, nucleare) e sempre piu’ casualmente riprende i dettami del piano di rinascita democratica teorizzato da gelli: magistratura delegittimata, ali estreme del parlamento non rappresentate, clima di profonda incertezza, progressiva limitazione delle liberta’ individuali, informazione asservita al potere delle lobby, e via dicendo.

    a questo punto non so nemmeno se una forma di responsabilizzazione serva a qualcosa: in un paese dove la legalita’ ed il rispetto della legge tende a zero non solo da parte di una grossa fetta di popolazione ma anche da un buon numero di politici che tra l’altro sono ai vertici del paese, trovo sia utopico sperare che abbia un qualsiasi effetto.
    E’ come pretendere di curare una frattura con un paio di aspirine.

    Commento di comandante stopardi — Mon, 26 May 2008 08:27:49 +0000 @ 08:27:49


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