Pensieri Folli

Sun, 18 May 2008 22:50:23 +0000

Dalle stelle alle stalle

Filed under: Generale — Tag: — pacatoegentile @ 22:50:23

Oggi ho conosciuto molte persone interessanti, persone che riescono – pur avendo una testa che rende loro capaci di “intendere” – a sopravvivere nella miriade di incongruenze che la vita ci propone.

Da questo e’ nata una paurosa sega mentale – merito anche del vino – che mi ha seguito tutta la giornata.

Esistono milioni di teorie, scritti, libri, tomi, papiri ecc. ecc. che ci descrivono il mondo per “massimi sistemi”.
Ma quanto sono validi ? Quanto un credo, una filosofia puo’ essere applicata alla quotidianita’ senza fallire miserevolmente o senza necessitare di qualche “adattamento” (e sul termine adattamento potremmo discutere per giorni) per essere compatibile con la vita di tutti i giorni ?
Io credo poche, anzi a dirla tutta nessuna.
Questo perche’ molte filosofie sono autoreferenziatrici: ossia per risolvere enigmi irrisolti o questioni quotidiane necessitano di adattamenti o di risposte che sono contenute in loro stesse.
Ora, come Einstein e Goedel insegnano, referenziare un sistema in base a se’ stesso genera una tautologia.
Detto in altre parole: misurare qualcosa a partire da quel qualcosa stesso e’ sbagliato in partenza, in quanto la metrica di riferimento e’ gia’ “alterata” dal sistema stesso.

Ecco perche’ credo che, personalmente, non esista un massimo sistema al quale far affidamento, ma che tutti questi siano da usare unicamente come “buoni consigli” ossia, da seguire o meno a discrezione della persona o della situazione.

Ne viene a meno la deresponsabilizzazione e non credo sia una cosa sbagliata: la vita e’ nostra ed e’ giisto che ognuno la viva senza seguire stupidi precetti ma vivendola in toto (nel bene e nel male) come meglio gli aggrada.

E la giustidzia divina ? Ammettendo che questa esista (Anubis, Dio, Allah, Buddah ecc. ecc.) sicuramente non sta a noi mortali giudicare una persona, se invece siamo per un approccio nichilista materialista anche in questo caso, in quanto parte del genere umano e’ sbagliato giudicare l’altro: lo giudicheremmo in base a quale modello, la nostra vita (opinabile per definizione), lo schema sociale imposto (opinabile) o cosa?

Insoma: “Vivi e lascia vivere” direbbe qualcuno; “non guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro ma la trave nel tuo” direbbe qualcun’altro; “se cent’anni vuoi campare i cazzi tuoi ti devi fare” dico io .

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