Pensieri Folli

Thu, 01 May 2008 22:00:43 +0000

V2 day e il referendum sull’informazione

Filed under: Politica — Tag:, , , — pacatoegentile @ 22:00:43

Anche se questo blog e’ letto da 3 persone mi pare doveroso fare un po’ di informazione e contro informazione:

Come molti sanno, beppe grillo ha organizzato una giornata dedicata all’informazione e in particolare alla promozione di tre referendum per:

1. abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini;
2. cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica;
3. eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset.

Vanity Fair (o chi per esso) ha sollevato una questione interessante: i tre referendum sarebbero nulli in quanto

la legge del 1970, che regola lo svolgimento dei referendum, recita: “Non può essere depositata richiesta di referendum (…) nei sei mesi successivi alla data di convicazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere”. Visto che i comizi elettorali sono stati convocati il 6 febbraio (al momento dello scioglimento delle Camere), le firme potranno essere utilmente depositate solo a partire dall’8 agosto, dopo essere state raccolte – prescrive la stessa legge – nei 90 giorni precedenti. Calendario alla mano, dal 7 maggio. Le firme del V-day, quindi, dovranno essere cestinate.

Tutto inutile quindi ? una rapida ricerca e ho trovato questo interessante post che copioincollo qui

A voi la risposta di un costituzionalista sul perchè i referendum sono validi e da firmare. Ora mi aspetto un post di rettifica quantomeno (ops forse ho sbagliato Paese 😉 )
_______________________________________________

le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano.
Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l’art. 28 sia l’art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l’art. 31 configura una deroga ai termini di cui all’art. 28.
Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all’art. 31 (cioè corra l’anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme.
Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme, e, nel silenzio della legge, non è consentito all’interprete di estendere la fattispecie ostativa.
Si tratta di un’interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.

Sperando di aver corrisposto con chiarezza alle richieste, le porgo cordiali saluti.
Prof. Sandro Staiano, Direttore Dipartimento Diritto Costituzionale Federico II Napoli
http://beppegrillo.meetup.com/533/messages/boards/thread/4305759/80

fonti:

la notizia

e il commento

Annunci

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: