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	<title>Commenti a: Percezione della realta&#8217;</title>
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	<description>sempre piu' polemico</description>
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		<title>Di: jeng li</title>
		<link>http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/05/14/percezione-della-realta/#comment-18</link>
		<dc:creator>jeng li</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 14:09:09 +0000</pubDate>
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		<description>prova la mia &quot;realta&#039;&quot; poi parliamo di percezioni...</description>
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		<title>Di: pacatoegentile</title>
		<link>http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/05/14/percezione-della-realta/#comment-12</link>
		<dc:creator>pacatoegentile</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 20:55:05 +0000</pubDate>
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		<description>@gilgamesh:
riguardo il primo punto sono daccordo con la tua critica ma e&#039; stato un passo voluto: credo che tali concetti filosofici e astratti comunque siano collegati alla quotidianita&#039; da cui il collegamento che, sicuramente da un punto di vista didattico e filosofico e&#039; una forzatura ma da quello pragmatico no.

Per quanto riguarda le tue segnalazioni ti ringrazio e ti odio allo stesso tempo: mi hai incuriosito per cui andro&#039; a prenderli quanto prima alla pila di libri che ormai sta toccando il soffitto di camera che leggero&#039;:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gilgamesh:<br />
riguardo il primo punto sono daccordo con la tua critica ma e&#8217; stato un passo voluto: credo che tali concetti filosofici e astratti comunque siano collegati alla quotidianita&#8217; da cui il collegamento che, sicuramente da un punto di vista didattico e filosofico e&#8217; una forzatura ma da quello pragmatico no.</p>
<p>Per quanto riguarda le tue segnalazioni ti ringrazio e ti odio allo stesso tempo: mi hai incuriosito per cui andro&#8217; a prenderli quanto prima alla pila di libri che ormai sta toccando il soffitto di camera che leggero&#8217;:-)</p>
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		<title>Di: Gilgamesh</title>
		<link>http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/05/14/percezione-della-realta/#comment-11</link>
		<dc:creator>Gilgamesh</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 20:03:20 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo la mia modestissima opinione, passi da un concetto generale e squisitamente filosofico (la percezione della realtà e la sua oggettiva natura) a categorie etiche che sono essenzialmente antropomorfismi (il bene e il male) e con la realtà e la sua interpretazione hanno poco a che vedere, in questo senso.

Citi correttamente Kung Futze e uno degli &quot;anaclets&quot; più famosi, ma potresti andare oltre ed evitare il tunnel, restando nel pensiero filosofico cinese: nel &quot;Trattato per perfezionare la mente&quot; (H&#039;sing H&#039;sing Mei - tradotto in Italia da Leonardo Arena in &quot;Classici del buddhismo Ch&#039;an&quot; per Einaudi) si afferma che la via per non incorrere nell&#039;errore e non cadere nell&#039;illusione è evitare il pensiero duale (ovvero le contrapposizioni tipo &quot;bene/male&quot;, &quot;giusto/sbagliato&quot;, &quot;buono/cattivo&quot; e tutte le antinomie) e si descrive la pratica del wu wei (ovvero &quot;agire senza agire&quot;, che non è &quot;fare&quot; e neppure &quot;non fare&quot;) che potremmo definire, semplificando molto, una pratica di non-interferenza attiva.

Nello stesso testo ci sono dei rimandi interessantissimi - per me almeno :) - ad alcuni classici del pensiero filosofico indiano nell&#039;originale sanscrito e nella loro traduzione cinese, come il Dhammapada e la &quot;Sutra del diamante&quot; e a testi fondamentali del Taoismo filosofico (da non confondere con quello magico o quello religioso) come il Lieh Tzu e lo Zhuang Tzu (liezi e zhuangzi nella traslitterazione moderna) che vengono in qualche modo armonicamente fusi.

Se hai tempo e voglia, è una lettura molto interessante sull&#039;argomento e la traduzione e le note sono di ottimo livello (Arena è un buon divulgatore, oltre che uno studioso di prima categoria).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la mia modestissima opinione, passi da un concetto generale e squisitamente filosofico (la percezione della realtà e la sua oggettiva natura) a categorie etiche che sono essenzialmente antropomorfismi (il bene e il male) e con la realtà e la sua interpretazione hanno poco a che vedere, in questo senso.</p>
<p>Citi correttamente Kung Futze e uno degli &#8220;anaclets&#8221; più famosi, ma potresti andare oltre ed evitare il tunnel, restando nel pensiero filosofico cinese: nel &#8220;Trattato per perfezionare la mente&#8221; (H&#8217;sing H&#8217;sing Mei &#8211; tradotto in Italia da Leonardo Arena in &#8220;Classici del buddhismo Ch&#8217;an&#8221; per Einaudi) si afferma che la via per non incorrere nell&#8217;errore e non cadere nell&#8217;illusione è evitare il pensiero duale (ovvero le contrapposizioni tipo &#8220;bene/male&#8221;, &#8220;giusto/sbagliato&#8221;, &#8220;buono/cattivo&#8221; e tutte le antinomie) e si descrive la pratica del wu wei (ovvero &#8220;agire senza agire&#8221;, che non è &#8220;fare&#8221; e neppure &#8220;non fare&#8221;) che potremmo definire, semplificando molto, una pratica di non-interferenza attiva.</p>
<p>Nello stesso testo ci sono dei rimandi interessantissimi &#8211; per me almeno <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; ad alcuni classici del pensiero filosofico indiano nell&#8217;originale sanscrito e nella loro traduzione cinese, come il Dhammapada e la &#8220;Sutra del diamante&#8221; e a testi fondamentali del Taoismo filosofico (da non confondere con quello magico o quello religioso) come il Lieh Tzu e lo Zhuang Tzu (liezi e zhuangzi nella traslitterazione moderna) che vengono in qualche modo armonicamente fusi.</p>
<p>Se hai tempo e voglia, è una lettura molto interessante sull&#8217;argomento e la traduzione e le note sono di ottimo livello (Arena è un buon divulgatore, oltre che uno studioso di prima categoria).</p>
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		<title>Di: pacatoegentile</title>
		<link>http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/05/14/percezione-della-realta/#comment-4</link>
		<dc:creator>pacatoegentile</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:32:45 +0000</pubDate>
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		<description>e&#039; un &quot;io sono&quot; nel senso materiale, ossia io esisto e sono uguale agli altri esseri umani.</description>
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		<title>Di: Pan</title>
		<link>http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/05/14/percezione-della-realta/#comment-3</link>
		<dc:creator>Pan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>Su &quot;io sono&quot; sono ancora combattuto. Ci starebbe un discorso di ore.

Buon pomeriggioooo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su &#8220;io sono&#8221; sono ancora combattuto. Ci starebbe un discorso di ore.</p>
<p>Buon pomeriggioooo</p>
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